domenica 8 maggio 2011

Ricordi invernali

(Bozzetto: Mario Franza)

Davanti alla libertà del mare, mentre fiocchi
di neve si preparano a riscaldare di bianco il
paesaggio, è difficile dire se in quel momento
...ti senti più uomo o più artista. Spesso l'uno
uccide l'altro, nel mistero del tempo.
Ma dinanzi a un amore deluso, spoglio e secco
come i rami durante l'inverno, mascherato come
il più vile dei criminali, è facile capire
quanto sia vano essere uomo.
La ricerca della semplicità è impossibile quanto
quella dell'eternità. E allora, l'artista diventa
l'artefice del proprio dolore, con occhi estatici reinventa
la bellezza, perché la banalità dell'uomo non è
in grado di lasciare nulla tra quelle mani rimaste
ancora fanciulle nella poesia, se non ricordi, storie,
racconti, inventati da una vita mai vissuta, e per questo
simili al più freddo degli inverni.
                                                     (Mariella Soldo) (tutti i diritti riservati, 2011)


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