Visualizzazione post con etichetta Pazin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pazin. Mostra tutti i post

martedì 28 giugno 2011

PAZIN E DINTORNI

Come una casa istriana
sventrata
e impolverata d’erba,
porto un abbigliamento non comune:
camicia lunga e giacca corta
calzoni larghi
scialle con pendagli e cappello da uomo

… eppure sono in viaggio
guidata da due vecchi ubriaconi
… eppure sono sola
col cuore che funziona a intermittenze.

Sono un ladro da pollaio,
non so rubare
e se ho vinto le barriere del tatto
è stato solo
per lasciarti fare un passo nei miei sogni
che non trovo più.
Dipingimi di vino
questa notte
che le tele sono vuote
e i pennelli sono sporchi…
in assenza di luce
sopporteremo l’onta di affidare al buio
le nostre parole
e delle nostre parole
faremo risate di carta:
il verde e il blu di questa storia in viaggio
sono troppo densi per non gioirne
e l’occhio non si stanca
di sposare un’ immensità
per troppo tempo lasciata al caso, ignorata e muta.
Mi riaffaccerò al davanzale della mia solitudine necessaria,
ma oggi i balconi
(se non piove)
li ritroverò fioriti.

(Barbara De Palma)